Colori della Repubblica Italiana
   

FISCO E DOGANE

Per informazioni sulle principali disposizioni doganali vigenti e le relative procedure (restrizioni all'importazione in Italia di liquori, tabacco, etc., procedure per l'importazione di animali, ed altro), si può consultare la "Carta doganale del viaggiatore", predisposta dall'Agenzia delle dogane italiane.


1. Il fisco italiano


In virtù della Convenzione italo-svizzera del 1976 contro la doppia imposizione i redditi prodotti in Italia, derivanti dalla proprietà di immobili, lavoro o esercizio d'impresa, sono in linea di principio sottoposti a tassazione nel nostro Paese.

Si tralascia in questa sede la trattazione della disciplina relativa ai redditi da attività d'impresa e da lavoro autonomo svolti in Italia da residenti in Svizzera, per cui è opportuno ricorrere ad esperti di settore (commercialisti, avvocati, centri di assistenza fiscale).

Per quanto riguarda invece i redditi da lavoro dipendente e assimilati, gli stessi sono soggetti all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) in Italia, con conseguente denuncia di tali redditi e pagamento della relativa imposta, salvo che non siano esonerati, se derivano da:

a. stipendi ed altre remunerazioni analoghe percepiti per attività svolte in Italia, a meno che non sussistano contemporaneamente le seguenti condizioni che ne determinano l'imposizione in Svizzera e quindi la non denuncia in Italia:
• il lavoratore residente in Svizzera presta la sua attività in Italia per meno di 183 giorni;
• le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro non residente in Italia;
• l'onere non è sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha in Italia.

b. pensioni pubbliche di fonte italiana (cioè corrisposte dallo Stato o da altro ente pubblico) se il contribuente ha la nazionalità italiana; le pensioni private sono invece tassate soltanto in Svizzera.

Per quanto riguarda i beni immobili (terreni e fabbricati) ubicati in Italia, gli stessi si considerano produttivi di reddito anche se non sono affittati e sono soggetti contemporaneamente a diverse imposte: Nei siti internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate è disponibile la versione aggiornata della guida agli adempimenti fiscali in Italia per i residenti all’estero che hanno generato nel nostro paese redditi da lavoro, finanziari, immobiliari, ecc.



2. Il fisco svizzero

In Svizzera le imposte, in principio accertate e riscosse a livello cantonale, sono generalmente calcolate sulla base della dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente. Tale sistema, detto di tassazione ordinaria, è applicato da diversi Cantoni anche agli stranieri con permesso di soggiorno.

Nella maggioranza dei Cantoni, tuttavia, i connazionali con permesso annuale pagano invece le imposte sul reddito da lavoro attraverso la detrazione alla fonte (trattenuta). In questo caso non occorre effettuare la dichiarazione dei redditi.

Per i redditi di capitale, come ad esempio gli interessi bancari, viene detratta un'imposta del 35%, il cui importo viene restituito dall'Ufficio delle Imposte se il reddito prodotto dal capitale risulta opportunamente dichiarato nell'apposita dichiarazione dei redditi. Se tali redditi sono percepiti da cittadini italiani i quali conservano il domicilio fiscale in Italia, a partire dal mese di luglio 2005 sono assoggettati alla disciplina prevista dall'Accordo bilaterale tra Unione Europea e Confederazione Elvetica sulla fiscalità del risparmio.

In base a detta disciplina, si può optare alternativamente per:
  • l'assoggettamento ad una trattenuta alla fonte (inizialmente del 15%, poi del 20% dal 1° luglio 2008, quindi del 35% dal 1° luglio 2011) effettuata dall'intermediario finanziario che ha corrisposto tali redditi;
  • l’autorizzazione agli stessi intermediari affinché comunichino i redditi corrisposti all'amministrazione finanziaria italiana.

In ogni caso, viste le frequenti modifiche legislative e amministrative che interessano anche in Svizzera il settore fiscale, è opportuno prendere contatti con le competenti autorità a livello cantonale per ottenere al riguardo informazioni aggiornate.



3. Dogana svizzera

All'ingresso in Svizzera possono essere importate in franchigia da tributi le merci private introdotte personalmente per uso proprio o per piccoli regali. Le franchigie sono accordate per ogni persona solo una volta al giorno.

Si possono importare in esenzione da dazio e da altre imposte i seguenti beni.

Effetti da viaggio
Effetti da viaggio personali usati (s'intendono tali gli oggetti che i viaggiatori domiciliati in Svizzera portano con sé all'atto dell'uscita o quelli che i viaggiatori domiciliati all'estero utilizzano durante il loro soggiorno in Svizzera) come abiti, biancheria, prodotti da bagno, articoli sportivi, macchine fotografiche, cineprese e videocamere, personal o home computer, strumenti musicali e altri oggetti d'uso corrente.

Provviste da viaggio
Derrate alimentari e bevande analcoliche pronte per il consumo durante il viaggio.
Contanti
Non vi sono limiti all'importazione od esportazione di contanti salvo quelli introdotti dai provvedimenti per contrastare la criminalità internazionale.

Quantità in franchigia per bevande alcoliche e tabacco
Le quantità in franchigia sono concesse solo per le persone che hanno compiuto almeno 17 anni.

Manufatti di tabacco:
sigarette 200 pezzi
Sigari 50 pezzi
tabacco da pipa 250 grammi

Bevande alcoliche:
Sino a 15% vol. 2 litri
Oltre i 15% vol. 1 litro

Altre merci private
Le altre merci private sono in principio esenti da tributi se il valore complessivo delle merci trasportate non supera il limite di CHF 300 a persona; se le merci superano tale limite, queste sono soggette nella loro totalità al pagamento dei tributi. In caso di più persone le quali viaggiano in gruppo il cumulo dei limiti di franchigia secondo il valore non è ammesso.

Sono esclusi da tale limite di franchigia secondo il valore i prodotti considerati sensibili, come per esempio carne, salumi e latticini, per cui valgono le quantità massime indicate al sito delle Dogane elvetiche (www.ezv.admin.ch).

1) Le importazioni provenienti da Paesi diversi da quelli dell'UE e dell'AELS soggiacciono a misure legali di protezione delle piante. L'Ufficio federale dell'agricoltura rilascia informazioni in merito alle disposizioni attuali.

2) Rimangono riservati i divieti d'importazione concernenti i pesci e i preparati carnei.

3) La carne e i preparati carnei di ogni genere possono essere importati sino a concorrenza di 20 kg lordi per persona e per giorno senza permesso né controllo da parte del veterinario di confine.

In ogni caso, viste le frequenti modifiche legislative e amministrative che interessano anche in Svizzera il settore doganale, è opportuno consultare il sito delle Dogane elvetiche www.ezv.admin.ch (sezione "informazioni doganali per privati") per ottenere al riguardo informazioni aggiornate, specie per quanto concerne i limiti di franchigia.




DOMANDE FREQUENTI

  • Ho una casa in Italia dove trascorro le vacanze. Devo pagare l'ICI?
  • Sono iscritto all'AIRE, quali sono i miei doveri verso il fisco italiano?
  • Sono italiano. Chi mi può fornire assistenza fiscale in Svizzera?
  • Sto comprando una casa in Italia. Posso usufruire delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa?